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Regole contestuali

Il giapponese comprende caratteri contestuali. Ad esempio, un simbolo che somiglia a allunga la vocale del carattere precedente. Il tipo di ordinamento dipende dalla vocale. Ad esempio, quando segue ka (rappresentato in caratteri latini), indica una a lunga e in un ordinamento viene trattato come una a. Quando segue ki, indica una i lunga e in un ordinamento viene trattato come una i. In un ordinamento ka— equivale a kaa e ki— equivale a kii.

I caratteri vengono mostrati in una struttura ad albero, con diramazioni che rappresentano i livelli di ordinamento primario, secondario e terziario. Tali livelli costituiscono un modo di classificare i caratteri. Il livello di ordinamento mostrato non è rilevante per il tipo di ordinamento. I caratteri vengono disposti nell'ordine visualizzato dall'alto in basso sullo schermo. Ciascuna voce è chiamata nodo.

NOTA: i valori Unicode (UTF-16) nelle schermate di ordinamento vengono visualizzati con una x invece di una u.

È possibile effettuare le operazioni riportate di seguito.